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7/8/2013
I costumi Arena segnano la strada di Barcellona

Tolentino, 07 agosto 2013 – Terminati i quindicesimi Campionati Mondiali Fina, sabato 4 agosto a Barcellona, il brand acquatico di livello internazionale Arena ha riscontrato il conteggio di maggior successo nella storia recente a livello di Campionati del Mondo, annoverando quasi la metà di tutte le medaglie vinte in piscina e in acque libere da nuotatori che hanno indossato costumi Arena.

In tutto, i componenti dell’Elite Team Arena, i nuotatori di federazioni nazionali sponsorizzate da Arena e altri nuotatori che hanno indossato il costume del brand dai tre diamanti hanno riportato 23 ori, 24 argenti e 20 medaglie di bronzo – 67 su un totale di 138 – oltre che tre dei nuovi sei record mondiali fissati nel corso della competizione in piscina.

A guidare i campioni dell’Elite Team con due medaglie d'oro individuali sono stati il sudafricano Chad Le Clos (100m e 200m farfalla) e l'ungherese Katinka Hosszu (200m e 400m IM, oltre che un bronzo 200 m farfalla), mentre la nuotatrice della Federazione russa Yuliya Efimova ha vinto anche due ori (50m e 200m rana), un argento (100m rana) ed un bronzo (staffetta 4x100m mista). Con una impressionante performance a tutto tondo, Efimova ha fissato nuovi record nazionali in tutte e tre le sue gare personali, registrando anche un nuovo record mondiale nella batteria dei 50m rana (29.78), prima che fosse sgretolato alcune ore più tardi dalla componente dell’Elite Team Ruta Meilutyte nella fase di semifinale (29.48). Benché sia arrivata seconda dietro la Efimova nei 50m, la sedicenne lituana è salita sul gradino più alto del podio nei 100m rana, gara in cui nella semifinale ha anche infranto il record del mondo (1:04.35).

Un’altra esaltante impresa è giunta da un nuotatore recentemente arruolato nell’Elite Team, l’australiano James “Il Missile” Magnussen, che ha difeso con successo il suo titolo mondiale nei 100m stile libero ottenuto a Shanghai nel 2011. Spinto alla vittoria in 47.41 con un grande distacco, ha accantonato con successo il disappunto per la sua sconfitta a distanza ravvicinata (un centesimo di secondo) alle Olimpiadi di Londra 2012, riconfermandosi come l’uomo più veloce nel campo incredibilmente arduo dei 100m. Ha anche nuotato la frazione più veloce nella staffetta mista conducendo il suo team alla medaglia d’argento.

Altri vincitori di medaglie d’oro sono stati il sudafricano Cameron Van Den Burgh (oro nei 50 m rana, argento nei 100m rana), Sarah Sjöström (oro nei 100m farfalla, argento nei 100m stile libero), l’olandese Ranomi Kromowidjojo (oro nei 50m stile libero, bronzo nei 100m stile libero, nei 50m farfalla e nella staffetta 4x100m libero) e l'ungherese Daniel Gyurta (oro nei 200m rana), che con la sua vittoria in 2:07.23 ha anche fissato un nuovo record di Campionato e il record Europeo. Il francese Jeremy Stravius ha anche condiviso il primo gradino del podio con i compagni di squadra per due volte (staffetta 4x100m sl, staffetta 4x100m mista) e ha aggiunto a completamento una medaglia d'argento (50m dorso) ed un bronzo (100m dorso) nelle sue gare individuali.

Performance impressionanti sono state realizzate anche dai giovani membri dell’Elite Team Vladimir Morozov della Russia (argento nei 50m stile libero, bronzo nella staffetta 4x100m stile libero), Radoslav Kawecki originario della Polonia (argento nei 200m dorso) e dall’italiano Gregorio Paltrinieri (bronzo nei 1500m stile libero). Sia Morozov che Paltrinieri hanno anche registrato dei record nazionali, mentre Kawecki ha fissato un nuovo record europeo in 1:54.24.

Degna di nota è senz'altro l'impresa del giovane talento del mezzofondo Gregorio Paltrinieri, che è riuscito in modo strabiliante a salire sul podio mondiale dei 1500m sgretolando al contempo il record nazionale detenuto da Federico Colbertaldo, quarto ai Mondiali di Roma 2009 nell'era dei costumi gommati. Con un allenamento di 18 km al giorno e due sedute di palestra, l'atleta di Carpi ha percorso 30 vasche ad alte frequenze chiudendo la gara con un tempo di 14’45”37 mulinando bracciate a un ritmo costante, senza perdere mai di vista i suoi vicini di corsia. Una medaglia di bronzo meritata che ha brillato sulla scena del nuoto mondiale decretando il suo successo a livello internazionale.

Arricchiscono il novero dei medagliati dell’Elite Team la danese Lotte Friis (argento negli 800m e nei 1500m stile libero), il brasiliano Thiago Pereira (bronzo nei 200m e nei 400m IM), l’australiana Emily Seebohm (argento nei 100m dorso e nella staffetta mista 4x100m), l’ungherese Lazslo Cseh (argento nei 100m farfalla), il tedesco Marcus Koch (argento nei 200m rana) e Fran Halsall, che ha vinto l’unica medaglia della Gran Bretagna conquistando un bronzo nella 50m stile libero.

Nella gara in acque libere, gli atleti dell’Elite Team Arena si sono distinti per la vittoria di otto medaglie complessive. La leggenda delle acque libere, il tedesco Thomas Lurz, ha condotto con due ori (gara a squadre 25 kme 5km) un argento (10 km) ed un bronzo (5 km), mentre il tunisino Oussama Mellouli non si è distanziato molto, ottenendo un oro nella 5 km ed un bronzo nella 10 km. All’ età di 38 anni l’inossidabile atleta Angela Maurer, dalla Germania, ha anche dato prova della sua forma fisica con un argento nella 25km e un bronzo nella 10km.

"A un anno dagli epocali risultati di Londra, i nuotatori Arena non solo hanno consolidato la loro posizione al vertice di questo sport, ma lo hanno in realtà fatto progredire", ha dichiarato Cristiano Portas, CEO del Gruppo Arena. "I risultati di Barcellona testimoniano il fatto che le nostre performance olimpiche non sono state un fuoco di paglia e che sia i nuotatori sia il loro costumi hanno più che guadagnato le loro posizioni ai gradini più alti questo sport. Siamo entusiasti dei risultati della next generation POWERSKIN Carbon-Pro Mark 2 e di come sia stato spesso il costume maggiormente indossato ai blocchi di partenza.

Le nostre congratulazioni vanno alla FINA e a Barcellona che ancora una volta ha dato vita ad una vetrina mondiale di grande successo per il nostro sport e naturalmente anche a tutti i nostri nuotatori che hanno goduto di successo. E 'stato piuttosto poetico per Ciad vincere il suo primo titolo mondiale nei 200m farfalla esattamente quasi un anno dopo la sua eroica impresa di Londra, proprio come si è avvertita come giusta ricompensa per Katinka ottenere i riscontri che il suo incredibile lavoro merita. Ruta resta un talento emozionante, Daniel (Gyurta) continua il suo dominio ed è bello vedere che cosa i nuovi purosangue Vladimir (Morozov), Gregorio (Paltrinieri) e Radoslav (Kawecki) possono fare, oltre che arrivare sul podio.

A mio avviso, il futuro del nostro equipaggiamento e dei nostri nuotatori sembra promettente come sempre."